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Fatturazione elettronica: funzionamento e adeguamento

Fatturazione elettronica e registratore di cassa

Cos’è la fatturazione elettronica?

Già il DPR 633/1972 definisce fattura elettronica ogni documento che sia stato emesso e ricevuto in un formato elettronico. In sostanza la fattura elettronica è un file in formato XML che deve essere trasmesso per via telematica al Sistema di Interscambio (chiamato SdI) e da questo recapitato al soggetto ricevente.

La fatturazione elettronica è quindi un sistema digitale di emissione, trasmissione e conservazione delle fatture che permette di abbandonare per sempre il supporto cartaceo e tutti i relativi costi di stampa spedizione e conservazione.

Chi è obbligato e come adeguarsi alla fatturazione elettronica?

Sono obbligati oggi ad emettere fattura elettronica tutti i soggetti che devono emettere fatture verso la Pubblica Amministrazione (fatture B2G) e i soggetti che effettuano cessioni di benzina o gasolio (se pur con alcune eccezioni).

A partire dal 1 Gennaio 2019 le fatture dovranno essere emesse esclusivamente in forma elettronica da tutti i soggetti IVA (ad eccezione dei c.d. soggetti “minimi”) nei confronti di soggetti residenti in Italia.

L’obbligo riguarderà anche le vendite o le prestazioni al dettaglio a privati, nel momento in cui la fattura dovesse essere richiesta dal cliente.

Le attività di commercio al dettaglio e le attività assimilate (ristoranti, alberghi, ecc) dovranno dotarsi di strumenti adatti alla produzione e gestione delle fatture elettroniche per adeguarsi alla nuova normativa, attraverso il proprio commercialista, un software di fatturazione oppure direttamente tramite il proprio registratore di cassa telematico.

Come creare ed inviare fatture elettroniche tramite un registratore di cassa telematico

La fattura è in generale un documento fiscale obbligatorio che nasce nel momento in cui si acquista merce, materie prime, si vendono prodotti, si svolgono servizi all’interno di ogni azienda. Inizialmente questa documentazione veniva stilata manualmente dall’azienda, ora grazie al progresso informatico si utilizzano software gestionali di fatturazione sempre più completi e innovativi.

Il registratore di cassa telematico

La Legge 11.3.14 n.23 pone tra gli obiettivi quello di incentivare l’utilizzo della fatturazione elettronica, la trasmissione telematica dei corrispettivi e potenziare il sistema di tracciabilità dei pagamenti.

Con la normativa in arrivo sui registratori telematici, si prevede la trasformazione del regime da opzionale ad obbligatorio a decorrere la 1 Gennaio 2020 (o dal 1 Luglio 2019 per i soggetti con un volume d’affari superiore a 400.00 euro) e quindi i soggetti saranno obbligati a memorizzare elettronicamente e trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate i dati relativi ai corrispettivi giornalieri.

A chi chiedere programmi e assistenza?

E’ certo che per poter redigere e gestire  la fatturazione elettronica ci sia bisogno di programmi e assistenza specifica.

Vi invitiamo a tal proposito a visitare il nostro sito, all’interno del quale si potranno visualizzare tutti i nuovi servizi che la nostra società eroga, sia in merito all’adeguamento alla fattura elettronica sia per l’acquisto di un registratore telematico, in modo da poter essere sempre al passo con i tempi.

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Fattura elettronica per aziende e professionisti

Il nuovo obbligo di fatturazione elettronica per Aziende e professionisti

La normativa nella legge di Bilancio 2018

La Fatturazione Elettronica è un obbligo anche per i privati, come stabilito dalla Legge di Bilancio 2018.

La normativa prevede che siano emesse esclusivamente fatture elettroniche utilizzando il Sistema di Interscambio (Sdì). L’obbligo si applicherà dal 1°gennaio 2019 per tutti i soggetti in possesso di partita IVA: professionisti e aziende, PMI e grandi imprese, dovranno digitalizzare l’intero processo di creazione, emissione, gestione e ricezione delle fatture.

 Per supportare le aziende a far fronte a questo cambiamento epocale, viene data loro la possibilità di avvalersi di Soggetti intermediari, a cui delegare tutta l’operatività per la trasmissione delle fatture elettroniche allo SdI. E’ fondamentale dotarsi il prima possibile di una soluzione di Fatturazione Elettronica per poter continuare a emettere e ricevere fatture.

Come fare una fattura elettronica?

Per trasmettere fatture è obbligatorio utilizzare il Sistema di Interscambio (SdI), il sistema informatico dell’Agenzia delle Entrate attraverso il quale transitano le fatture elettroniche in formato XML, secondo le regole di funzionamento e di accreditamento previste.

L’introduzione dello SdI ha portato elementi di complicazione nel processo di fatturazione: dalla modalità di invio, alla gestione dei messaggi, alla gestione delle accettazioni e dei rifiuti, tutte attività che devono essere gestite a norma di legge.

A ciò va aggiunto che vi sarà una notevole mole di fatture passive che, in assenza di una diversa opzione, finirà per intasare le caselle PEC dei riceventi.

Cosa fare per creare fatture elettroniche?

Le operazioni che l’azienda deve svolgere sono:

  1. Predisporre la fattura elettronica – Ogni fattura, o lotto di fatture costituisce, per il Sistema di Interscambio, un file predisposto secondo il formato xml. Una volta preparato, il file deve essere “rinominato” in maniera opportuna affinché venga accettato dallo SdI.
  2. Rendere autentica ed immodificabile la fattura – Per soddisfare questo requisito consigliamo al soggetto che emette la fattura, di apporre una firma digitale che garantisce l’integrità delle informazioni contenute nella fattura e l’autenticità dell’emittente.
  3. Inviare la fattura al Sistema di Interscambio (SdI).
  4. Dopo l’invio della fattura – Colui che emette o trasmette un file fattura ha la possibilità di visionare i messaggi relativi al file emesso o trasmesso e verificare lo stato dell’invio attraverso gli strumenti messi a disposizione dalla normativa. Anche gli incaricati possono essere autorizzati ad accedere alle informazioni per conto dei soggetti che rappresentano.

Come semplificare il processo?

Il processo di Fatturazione Elettronica se gestito in autonomia può essere oneroso, soprattutto per la verifica della conformità e dell’aderenza alla legge delle proprie operazioni. Esternalizzare la gestione di questo laborioso processo è sicuramente vantaggioso, sempre che ci si affidi a un partner tecnologico affidabile, con anni di esperienza in ambito di fatturazione e gestione digitale di dati e informazioni e una struttura solida alle spalle.

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Connessione a banda ultralarga e 5G

Tecnologia 5G

La tecnologia 5G rappresenta l’ultimo ritrovato tra le nuove tecnologie, successiva come è chiaro a quella comunemente usata ovvero il 4G promette prestazioni eccellenti e velocità superiori a quelle a cui siamo abituati attualmente.

Arrivo della rete 5G

I requisiti delle reti 5G prevedono una velocità dati dieci volte superiore a quella odierna, centinaia di connessioni simultanee possibili, copertura ottimale. Tra le tecnologie del futuro quella del 5G fa gola a molti utenti poiché rappresenta il top nel campo delle reti mobile ma non sarà presentata effettivamente prima del 2020. Questa tecnologia innovativa riscrive completamente le regole del mobile, i primi smartphone che la vantano stanno arrivando su piazza e permetteranno di usufruire di una grande quantità di dati simultaneamente. L’obiettivo per il 2025 è portare la connessione a 100 gigabit al secondo con un tempo di latenza a 3 millesimi di secondo. Il futuro.

Cosa si può fare con la connessione a banda ultralarga?

La connessione a banda ultralarga per il 2020 coprirà l’85% della popolazione italiana, di fatto permetterà connessioni rapide e sicure quindi un notevole vantaggio per privati e per il settore pubblico. Ad oggi la copertura è bassa, l’11% rispetto alla media europea che è circa il doppio. Proprio in questi giorni nel paese c’è molto fermento per la prima antenna 5G standard che è stata accesa.

La competizione per le frequenze 5G in Italia

Le varie società di telecomunicazioni hanno inviato le loro offerte allo Stato per aggiudicarsi le frequenze, parliamo di un giro che come minimo permetterà all’Italia di incassare due miliardi e mezzo di euro, ma ovviamente la sfida sarà al rialzo. Per adesso sono sette le aziende intercettate, i colossi del settore come Tim, Vodafone, Wind Tre e le altre insieme alle nascenti Linkem, Fiber, Fastweb e Illiad. Il duello sarà molto arduo ma, vista la posta in gioco, Tim sta già puntando in alto per accaparrarsi la fetta più grande.

Obbligo POS: informazioni per professionisti e commercianti

Il pos consente pagamenti elettronici: cosa sapere

Il Pos consente ai commercianti di accettare pagamenti elettronici ovvero la possibilità per il cliente di pagare con carta di credito o bancomat il proprio acquisto o la propria spesa.

Fin qui tutto semplice, la normativa in materia però è molto districata e lacunosa, la legge dice che il Pos è obbligatorio per tutti i commercianti per importi superiori ai trenta euro al fine di rendere i pagamenti tracciabili, in realtà però la legge di Bilancio 2018 ha abolito le sanzioni per chi non rispetta questa norma.

Pagamenti tracciabili con l’obbligo del Pos

Una rivoluzione che tocca anche l’italia

La moneta elettronica e relativo pagamento era divenuto un obbligo o meglio un servizio a partire dal 2012 per tutti i professionisti tenuti a installare il Pos. Questo dispositivo elettronico che consente di pagare con carta divenendo obbligatorio è stato richiesto a commercianti, liberi professionisti, artigiani, aziende. Il Pos è collegato alla banca ed è una sorta di piccolo computer, ovviamente per averlo l’esercente deve stipulare un contratto con la banca e questo ha dei costi che molti rifiutavano di voler avere.

Il contesto italiano rispetto all’Europa

Tralasciando le grandi realtà, per cui rappresenta un beneficio, molti piccoli commercianti e artigiani rifiutavano l’idea di far pagare il caffè o commissioni di pochi euro con la moneta elettronica, anche se questa nel resto d’Europa viene utilizzata nella maggior parte dei casi senza problemi. In Italia, nonostante l’adeguamento, il traino dell’economia è rappresentato ancora dalla circolazione del denaro contante.

Obbligo Pos per commercianti e professionisti

Cosa dice la normativa

Dopo la questione delle sanzioni che sembravano aver messo un punto, il Consiglio di Stato ha stabilito che il testo che imponeva tale obbligo dando vita ad una sanzione era erroneo, pertanto allo stato attuale la legge vuole per obbligo la presenza di un Pos ma c’è una carenza giuridica nello stabilire dei limiti ed eventuali conseguenze dalla sua mancata applicazione.

Il nuovo registratore di cassa FORM 200 di Olivetti

Un pò di storia e le varie tipologie di registratori di cassa dell’Olivetti

La Olivetti, famosa azienda per aver inventato già all’inizio del XX secolo, le prime macchine da scrivere, poi le calcolatrici, e successivamente apparecchi elettronici come i computer, essendo all’inizio una delle prime aziende più efficienti in questo campo, anticipando di molto a livello di idee e nel campo tecnologico la Microsoft.
Comunque la Olivetti non si è mai fermata nella produzione di queste tecnologie producendo ed inventando nuovi prodotti come anche i registratori di cassa.
Infatti ne esistono di vario tipo di registratori di cassa della marca Olivetti, ne citiamo alcuni, come: Form 100, Form 200, Nettun@ 7000 Plus, Netttuna 700, Nettuna 250, Nettuna 220 e moltissime altre.
Si cercherà di approfondire meglio il registratore di cassa Form 200.

Form 200: Il Nuovo Registratore di Cassa Telematico

Design e personalizzazione

Il Form 200, uno dei più avanzati registratori di cassa telematici di Olivetti, si distingue per il suo design moderno e curato. Un aspetto interessante è la possibilità di personalizzare i colori del prodotto, rendendolo perfetto per ogni tipo di negozio. Grazie alle sue dimensioni compatte, non è ingombrante e si integra facilmente in qualsiasi ambiente.

Connessione e controllo remoto

Il Form 200 è dotato di una LAN integrata, ma può anche essere connesso tramite moduli GPRS o WiFi, consentendo il collegamento con vari dispositivi come computer, tablet o smartphone. Ciò permette all’utente di monitorare le prestazioni di vendita in qualsiasi momento, anche da remoto, rendendo la gestione delle operazioni ancora più semplice e flessibile.

Funzionalità avanzate

Tra le funzionalità principali del Form 200 troviamo:

  • Download dei dati e aggiornamenti dei listini
  • Archivio clienti e backup della configurazione
  • Accesso multi-device tramite browser, con un’interfaccia ottimizzata per la visualizzazione su diversi schermi
  • Statistiche e dati visualizzati tramite grafici intuitivi
  • Possibilità di trasferire i dati ad altre piattaforme, come i software utilizzati dal commercialista

Queste caratteristiche rendono il Form 200 uno strumento indispensabile per chi desidera una gestione efficiente e automatizzata delle vendite, adattabile a diverse tipologie di attività commerciali.

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Scadenza GDPR: come mettersi in regola

Il GDPR: una nuova era per la protezione dei dati personali

Il 25 maggio 2018 diventerà applicabile il nuovissimo GDPR (General Data Protection Regulation) in materia di protezione dei dati personali e per le aziende e le pubbliche amministrazioni che operano nel settore del web è obbligatorio mettersi in regola per evitare il rischio di incorrere in sanzioni.

Chi sono i destinatari delle nuove norme

I destinatari delle nuove norme contenute nel GDPR sono tutte quelle imprese che operano all’interno dell’Unione Europea o quelle che seppur collocate in territori fuori dall’Unione, intrattengono relazioni commerciali con l’UE.

Obiettivi del GDPR

La nuova normativa GDPR si pone come obiettivo di rendere omogenee e trasparenti le modalità di trattamento dei dati personali, quindi per le imprese è obbligatorio adottare delle misure adeguate per la tutela della privacy.

Nomina del Data Privacy Officer

In particolare, ogni azienda deve nominare un Data Privacy Officer (DPO) che si occupi di gestire, archiviare o raccogliere i dati personali rispettando le linee guida fornite dal GDPR. La nomina del DPO è obbligatoria se l’azienda è un soggetto pubblico, se si trattano dati personali, sensibili o giudiziari; può essere incaricato anche un consulente esterno all’azienda.

Modifica delle modalità di raccolta del consenso

Il GDPR detta specifiche linee guida per il trattamento dei dati da parte dell’azienda, specificando che bisogna modificare la modalità di raccolta di consenso: introduzione del consenso consapevole e informativa semplificata, con questi due strumenti si cerca di rendere più chiaro e trasparente il sistema di raccolta dati.

Strumenti da implementare prima della scadenza

Le aziende, prima della fatidica scadenza di maggio 2018, devono prevedere nuovi strumenti in materia di raccolta e conservazione dei dati personali:

  • sostituire i sistemi di archiviazione locale con quelli centralizzati che gestiscano automaticamente le autorizzazioni e l’acceso ai dati;
  • realizzare una mappatura dei dati raccolti;
  • tutelare i dati personali con l’introduzione della crittografia;
  • creare il cosiddetto registro dei trattamenti, un documento dove indicare le finalità del trattamento dati, le modalità di conservazione e le misure di sicurezza adottate per la protezione.

Sanzioni per il mancato adeguamento

Se le aziende non introducono queste specifiche modalità di raccolta e conservazione dei dati sono previste sanzioni amministrative e penali.

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Normativa GDPR

GDPR: La nuova era della protezione dei dati

Il GDPR è il regolamento generale sulla protezione dei dati che entrerà in vigore il 25 maggio 2018, è la prima legge globale sulla Data Protection, l’applicazione del regolamento supera difatti l’ambito europeo.

Con questa legge viene allargata la definizione di dato personale, comprendendo per la prima volta i dati genetici, mentali, culturali ed economici o sociali. Vediamo quali saranno le novità introdotte.

Il regolamento europeo sulla protezione dei dati rafforzerà le norme per ottenere un valido consenso dell’utilizzo dei dati personali.

Maggiore chiarezza sul consenso

Le aziende e le organizzazioni dovranno assicurarsi di utilizzare un linguaggio semplice per domandare il consenso alla raccolta dei dati personali, esprimendo con chiarezza le finalità d’uso dei dati e che il silenzio o l’inazione non rappresentano più consenso.

Nominare un DPO

Le imprese che trattano una grande quantità di dati personali o che svolgono il trattamento dei dati personali come attività principale saranno obbligati a nominare un DPO ( Data Protection Officer).

Diritto all’oblio

Una delle più importanti innovazioni introdotte dal nuovo regolamento europeo sulla protezione dei dati personali è la regolamentazione del diritto dell’oblio, ciò l’obbligatorietà della richiesta di un nuovo consenso se vengono cambiate le finalità di utilizzo dei dati. Le aziende inoltre dovranno disporre di tecnologie per cancellare i dati su richiesta dei soggetti.

Chi deve adeguarsi al GDPR?

Il regolamento europeo sulla protezione dei dati espande l’ambito territoriale della normativa precedente e stabilisce che sono tenuti a rispettare e applicare tali disposizioni tutti i soggetti stabiliti nel territorio europeo; nonché i responsabili del trattamento dei dati che operano a livello extra-europeo ma i proprietari di tali dati si trovano nell’ambito dell’unione o le aziende offrano prodotti e servizi a persone fisiche che si trovano all’interno dell’ambito di interesse dell’Unione Europea. In sintesi tutte le imprese devono applicare la disciplina a prescindere dal luogo in cui è situato il loro stabilimento e indipendentemente dal luogo dove siano situati gli strumenti di monitoraggio dei dati.

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Sacchetti frutta e verdura a pagamento

Normativa sui sacchetti biodegradabili

Con l’entrata in vigore della legge sui sacchetti biodegradabili, dal 1 Gennaio 2018 anche i sacchetti per la frutta e la verdura saranno a pagamento, i sacchetti biodegradabili a pagamento costeranno agli acquirenti dai 2 ai 10 centesimi.

La normativa sacchetti di plastica stabilisce inoltre il divieto da parte dei consumatori al riutilizzo dei sacchetti per questioni igieniche, per cui non se ne potrà evitare il pagamento.

Tipologie di sacchetti ammessi

Secondo il recente Decreto Legge, possono circolare liberamente solo le seguenti tipologie di sacchetti:

  • sacchetti per la spesa in materiale ultraleggero
  • sacchetti per la spesa biodegradabili o compostabili
  • sacchetti per la spesa riutilizzabili con maniglia esterna
  • sacchetti per la spesa riutilizzabili con maniglia interna.
  • sacchetti frutta e verdura

Le regole per la commercializzazione degli “shoppers”

La stessa normativa vieta tassativamente la commercializzazione dei sacchetti non a norma ovvero che non rispettano la normativa UNI EN 13432:2002, vieta inoltre anche la cessione a titolo gratuito, ai trasgressori saranno applicate sanzioni molto salate (dai 2.500 ai 25.000 euro) che potranno essere quadruplicate in presenza di grandi quantità di merce.

L’adeguamento del registratore di cassa

La legge sui sacchetti biodegradabili impone l’obbligo da parte dell’esercente di evidenziare il prezzo di ogni singolo sacchetto sullo scontrino fiscale. Gli esercenti saranno quindi tenuti ad adeguare il registratore di cassa riservando sullo scontrino una voce specifica alla vendita delle borse di plastica.

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Registratore di cassa portatile per ambulanti – Form 100

Registratore di cassa Olivetti Form 100

Registratore di cassa ambulante, piccolo e con batteria al litio

Potenza, versatilità e maneggevolezza il tutto racchiuso in un box dalle piccole dimensioni e del peso totale di circa 500 grammi. È questo Form 100, il nuovo registratore di cassa firmato Olivetti che integra stampante termica, due display ed una tastiera a prova di acqua. Form 100 racchiude inoltre una batteria al litio ad elevata autonomia che garantisce un utilizzo continuo per molte ore.

I dispositivi e le macchine per il business devono adattarsi ad un nuovo approccio di mercato. I registratori di cassa piccoli rappresentano una valida soluzione per le piccole attività commerciali e anche per la vendita ambulante, per la quale la situazione stessa di estrema mobilità richiede registratori di cassa portatili e maneggevoli.

Le attività commerciali sono sempre più smart e aperte a diversi modelli di business che comportano una versatilità di macchine e dispositivi per venire incontro ad ogni richiesta sia dei clienti che degli stessi commercianti.

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Smart Retail 4.0: Innovazioni per Negozi Intelligenti

Retail 4.0

Retail 4.0 rappresenta l’ultima frontiera della distribuzione nella storia del commercio che utilizza le tecnologie avanzate, Internet of Things su tutte, per centrare diversi obiettivi e rafforzare la relazione tra prodotti e consumatori.

Dall’inizio del XX secolo il retail ha fatto passi da gigante. Basti pensare che nemmeno 60 anni fa, praticamente in ogni parte del mondo, esplose il modello del negozio 2.0 con l’introduzione massiva della tecnologia RFID per la tracciabilità e la rintracciabilità dei prodotti e l’uso di totem interattivi e carrelli intelligenti per agevolare lo shopping.

Smart retail

Immagine simbolica di smart retail

L’era 4.0 dello smart retail prende vita grazie all’utilizzo efficace di una serie di soluzioni tecnologiche e di strategie legate alla IoT, capaci di portare dentro e fuori dal negozio smart un’intelligenza di servizio che parte dalla gestione delle informazioni e che si rivela essere un servizio essenziale per i venditori e per i consumatori.

I negozi interagiscono con i clienti offrendo loro diverse soluzioni per offrire le informazioni online: tablet, pareti interattive, totem ma anche app e soluzioni come tag RFID ed NFC, videocamere di sorveglianza, conta persone, smart code, barcode fino a Qr code e beacon.

Vantaggi del Retail 4.0

Questi nuovi sistemi di tracciabilità e rintracciabilità delle informazioni garantiscono:

  • Una maggiore qualità dei dati e della movimentazione dei prodotti,
  • una maggiore sicurezza contro la contraffazione e i furti (Smart control),
  • l’analisi dei comportamenti e dei gusti dei consumatori che ne determina la fidelizzazione (Smart marketing),
  • le transazioni da qualsiasi dispositivo fisso e mobile (Smart payment)
  • il pieno supporto al lavoro dei commessi e al customer journey dei clienti (Smart infotainment)

Personalizzazione dei processi di vendita

Il Retail 4.0 punta quindi alla massima razionalizzazione e personalizzazione dei processi di vendita fino a farli diventare servizi su misura, rendendo la distribuzione integrata, capillare ed intelligente.

Il negozio, insomma, cambia pelle e deve poter fornire in maniera veloce ciò di cui il cliente ha più bisogno. Il vero protagonista della vendita non è più il prodotto ma il servizio: gli utenti vogliono poter comprare on line e ritirare in negozio, oppure scegliere in negozio e, se la merce non c’è, ordinarla on line, acquistare in rete ma, se si cambia idea, consegnare il reso direttamente in negozio, ecc.

Ominicanalità e customer journey

Oggi oltre il 60% degli italiani è omnicanale: l’acquisto di un prodotto avviene attraverso una serie di processi (ricerca in negozio, ricerca in rete, consulto sui blog e sui social) non lineari. Studiare questo comportamento (customer experience) è quindi essenziale per capire in che modo un cliente si avvicina al prodotto o al servizio. Il customer journey, infatti, può essere immediato, oppure lunghissimo poiché influenzato da tanti fattori quali cerchie sociali, media tradizionali (il 63% dei consumatori è influenzato da tv, radio e stampa), azioni di marketing (newsletter, promo, proximity marketing, ecc).

Risultati del retail 4.0

Un campione di negozi che ha introdotto tali elementi di innovazione ha fatto registrare nei primi quattro mesi del 2016 una crescita di fatturato pari a +6,9%, a fronte di un calo degli altri negozi (Fonte: Nielsen 2016).